Fonte: la rete

Rilascio di Garanzie Finanziarie: fare attenzione ai soggetti abilitati

“La  domanda di garanzie da parte di imprese, di privati e del settore pubblico è cresciuta in modo significativo negli ultimi anni a causa della crisi economica che aumenta il bisogno di protezione, ma anche delle numerose norme che ne richiedono la presentazione a tutela delle obbligazioni assunte nei confronti, in particolare, della Pubblica Amministrazione.

Il rilascio di garanzie è un’attività delicata e rischiosa allo stesso tempo. Pertanto, la legge prevede che chi la svolge debba essere sottoposto a particolari abilitazioni, collegate al possesso di strutture patrimoniali e organizzative idonee a far fronte agli impegni assunti.

Quando si richiede una garanzia occorre sempre verificare che il garante sia un soggetto abilitato, iscritto in pubblici registri; altrimenti, si corre il rischio di avere pagato i premi invano oppure si possono incontrare serie difficoltà nell’escussione. In questi casi, l’unica tutela che l’ordinamento dispone è il ricorso all’autorità giudiziaria, civile e penale. Per le finanziarie, in particolare,  non è previsto un sistema di garanzia analogo al Fondo Interbancario di tutela dei depositi, esistente per le banche.

Attenzione però: verificare che il garante sia iscritto a volte può non bastare. In casi specifici, per esempio a motivo della natura pubblica del beneficiario o del tipo di contratto che si vuole garantire, la legge restringe ulteriormente il numero dei soggetti abilitati.

Vista la complessità del quadro normativo si forniscono alcune indicazioni utili a guidare la scelta dell’intermediario più adatto al caso di interesse.”

L’emissione di garanzie finanziarie nei confronti del pubblico è consentita a:

  • compagnie di assicurazione (elenco consultabile sul sito www.ivass.it)
  • banche
  • società finanziarie iscritte nell’Elenco Speciale di cui all’art. 107 del Tub (nella versione antecedente alla modifica introdotta dal decreto legislativo n. 141 del 2010, nel seguito “vecchio Tub”)
  • società finanziarie iscritte nell’Elenco Generale di cui all’art. 106 del Tub (nella versione antecedente alla modifica introdotta dal decreto legislativo n. 141 del 2010, nel seguito “vecchio Tub”), qualora siano state specificatamente autorizzate a rilasciare garanzie, in via non prevalente (è necessario verificare tempo per tempo l’esistenza di detta autorizzazione)
  • confidi iscritti nell’Elenco Speciale di cui all’art. 107 del TUB , pure abilitati al rilascio di garanzie nei confronti del pubblico
  • ne sono esclusi i confidi iscritti alla sezione dell’Elenco Generale di cui all’art. 155 comma 4 Tub (nella versione antecedente alla modifica introdotta dal decreto legislativo n. 141 del 2010, nel seguito “vecchio Tub”) ai quali è concessa la sola attività di garanzia collettiva fidi, a favore di banche ed intermediari e per facilitare l’accesso al credito dei propri associati

Alla fine del periodo transitorio, a completa attuazione della nuova disciplina riguardante gli intermediari finanziari (D.MEF 53/2015 e Circolare Banca d’Italia 288/2015), l’elenco di cui sopra sarà modificato come segue:

  • compagnie di assicurazione (elenco consultabile sul sito www.ivass.it)
  • banche
  • società finanziarie iscritte nell’Elenco Speciale di cui all’art. 107 del Tub (nella versione antecedente alla modifica introdotta dal decreto legislativo n. 141 del 2010, nel seguito “vecchio Tub”)
  • società finanziarie iscritte nell’Elenco Generale di cui all’art. 106 del Tub (nella versione antecedente alla modifica introdotta dal decreto legislativo n. 141 del 2010, nel seguito “vecchio Tub”), qualora siano state specificatamente autorizzate a rilasciare garanzie, in via non prevalente (è necessario verificare tempo per tempo l’esistenza di detta autorizzazione)
  • società finanziarie iscritte nel nuovo Albo Unico ex art. 106 Tub
  • confidi iscritti nell’Elenco Speciale di cui all’art. 107 del TUB , pure abilitati al rilascio di garanzie nei confronti del pubblico
  • confidi iscritti nel nuovo Albo Unico ex art. 106 Tub
  • ne sono esclusi i confidi iscritti alla sezione dell’Elenco Generale di cui all’art. 155 comma 4 Tub (nella versione antecedente alla modifica introdotta dal decreto legislativo n. 141 del 2010, nel seguito “vecchio Tub”) ai quali è concessa la sola attività di garanzia collettiva fidi, a favore di banche ed intermediari e per facilitare l’accesso al credito dei propri associati
  • ne sono esclusi i confidi iscritti nell’Elenco di cui all’art. 112 Tub, ai quali è concessa la sola attività di garanzia collettiva fidi, a favore di banche ed intermediari e per facilitare l’accesso al credito dei propri associati

Finanziarie estere: non sono ammesse al mutuo riconoscimento in ambito comunitario e per poter operare legittimamente in Italia devono essere necessariamente iscritte in uno degli elenchi tenuti dalla Banca d’Italia (di cui sopra). In mancanza di iscrizione, le garanzie non possono essere emesse sul territorio dello Stato e l’attività delle finanziarie estere deve considerarsi abusiva.

Fonte: Banca d’Italia

Approfondimenti: https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/garanzie-finanziarie/index.html

 

 

Roberto Bramato

Advisor, presso la società di Revisione e Consulenza BDO Italia SpA (www.bdo.it), nell'area Risk Advisory Services, per le tematiche di Governance, Risk, Internal Control. Laurea in Economia delle Istituzioni e dei Mercati Finanziari nel 2006, con una tesi in Tecnica di Borsa. Master in Gestione del Risparmio (Tor Vergata, 2006); Corso di Formazione Universitaria in Diritto e Tecnica dell'assicurazione (LIUC di Castellanza, 2011); Executive Master in Credit Management (Il Sole 24 ORE Business School, 2014). Breve esperienza in Banca Popolare Pugliese, nel 2007. Dal 2011 contributor per siti specializzati e riviste on line quali Diritto 24 – Il Sole 24 Ore, Compliancenet.it, DirittoBancario.it, AnalisiBanka.it, Simplybiz.net.