La Funzione di Internal Audit negli Intermediari Finanziari ex art. 106 Tub

Il Provvedimento della Banca d’Italia del 10 marzo 2011 recante disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l’utilizzo degli intermediari e degli altri soggetti che svolgono attività finanziaria a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, ai sensi dell’art. 7 comma 2 del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231 nonché
la Circolare della Banca d’Italia 288 del 3 aprile 2015 recante Disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari, rappresentano i principali riferimenti normativi che definiscono il perimetro di attività della Funzione di Internal Audit, nella quale risultano incardinati i controlli di terzo livello (Il Sistema dei Controlli Interni è articolato su tre livelli.

Il contributo è online su Il Sole 24 Ore – Diritto 24, dal 20 gennaio 2016

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Shadow banking ed Intermediari Finanziari: la genesi della riforma

Con l’espressione shadow banking system (sistema bancario ombra), si fa riferimento ad “una forma di intermediazione basata su una varietà di veicoli di investimento con elevata leva finanziaria, di conduits e di altre strutture al di fuori del sistema bancario” (lo shadow banking e la regolamentazione italiana.  Intervento di Carmelo Barbagallo, Capo del Dipartimento Vigilanza Bancaria e Finanziaria Banca d’Italia. Milano, 5 Marzo 2015, Università Cattolica.)

Il contributo è online su Il Sole 24 Ore – Diritto 24, dal 2 settembre 2015

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Fonte: la rete

La nuova disciplina degli Intermediari Finanziari ex art. 106 Tub

Decreto MEF 53/2015, D.LGS.141/2010, Circ. Bankit 288/2015, ridisegnano i confini di attività, operatività, organizzazione degli intermediari finanziari ex art. 106. La disciplina elimina in maniera definitiva il doppio regime ex artt. 106 e 107, dando vida ad un nuovo sistema di vigilana equivalente e di unico albo.
La riserva di attività, come ridefinita, lascia tuttavia aperto lo spazio all’esercizio di alcune attività, nell’acquisto e gestione di crediti afferenti a particolari casistiche. Detta attività può essere esercitata stante l’autorizzazione come società di recupero crediti (Leggi di Pubblica Sicurezza).

 

 

Il contributo è online su Il Sole 24 Ore – Diritto 24, dal 20 maggio 2015

 

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